La frattura di rotula

La rotula è un osso sesamoide, incluso nello spessore del tendine quadricipitale. Nella meccanica dell’apparato estensore del ginocchio ha la funzione di aumentare il braccio di leva.

Esse vengono comunemente così classificate:

– frattura trasversale

– frattura comminuta

– frattura parcellare

– frattura frontale -frattura sagittale

Si definisce stabile e composta la frattura I cui due monconi sono rimasti in contatto o sono molto vicini, e in quel caso non vi è bisogno dell’intervento chirurgico ma solo di un trattamento conservativo con tutore.

Le fratture scomposte e instabili sono caratterizzate da una diastasi e allontanamento dei due monconi, con impossibilità alla guarigione ottimale se non tramite un intervento chirurgico.

Le Fratture inoltre possono essere esposte, ovvero un frammento osseo fuoriesce dalla pelle e necessita di un intervento chirurgico urgente per evitare il rischio di infezione dell’osso.

I classici sintomi di questo tipo di frattura sono: dolore e gonfiore del ginocchio, con impossibilità a flettere attivamente il ginocchio, sensazione di gap al tatto regione della rotula. La diagnosi viene confermata dall’esame obiettivo e da una Rx in proiezione laterale che certifica l’avvenuta rottura.

In caso di frattura composta, si consiglia il trattamento conservativo, che prevede tutore in estensione per 35 giorni, carico parziale con ausilio di due bastoni canadesi, arto in posizione antideclive ed evitare flessioni del ginocchio.

In caso di frattura scomposta si provvederà a eseguire l‘intervento chirurgico di osteosintesi.

Se I frammenti sono abbastanza grandi, il trattamento di scelta è il cerchiaggio metallico con tecnica “Zugurtung”, che prevede l’utilizzo di due fili di Kirschner verticali e due che passano a forma di 8 intorno alla rotula e la compattano.

Un caso particolare è quando si ha un distacco del polo inferiore di rotula, una frattura molto piccola, dove il cerchiaggio e i fili di K potrebbero distruggere il piccolo frammento; in questo caso specifico il Dott. Piscitelli ha usato una ancoretta metallica inserita nel corpo della rotula, con annessi fili di sutura e ho ricostruito perfettamente la superficie articolare e la capsula che era notevolmente danneggiata.

Il paziente fin da subito ha iniziato a flettere il ginocchio e al controllo clinico a 40 giorni dall’intervento piegava oltre i 130 gradi senza alcun dolore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *